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[SPOILER!] Ecco i 4 PILASTRI Portanti su cui ho forgiato il mio Movimento di Massa da 7 Figures in 18 mesi partendo da sotto ZERO... 

(gli ultimi soldi del conto corrente li avevo usati per il carroattrezzi) 

...anche se NESSUNO credeva che ce l’avrei fatta davvero

AVVERTENZA! Se NON vuoi diventare una Rock STAR per il tuo pubblico, NON leggere questo Articolo!

scritto da Mik Cosentino - 11 Aprile 2019

Quel pomeriggio di 4 anni fa non credevo che mai nella mia vita sarei stato capace di scattare una foto come quella sopra.

Erano circa le 17:00 di un pomeriggio d’inverno quando io e mio fratello Gabbo ci siamo trovati in mezzo all’autostrada di Barberino del Mugello con la macchina sfasciata e a malapena i soldi per ritornarcene a casa.

In quel momento siamo letteralmente sbiancati come il volto di un bambino che per la prima volta in vita sua vede un lenzuolo bianco strappato, sporco e con due buchi a forma di occhi volteggiare sopra il suo lettino.

Eravamo due nuotatori professionisti che avevano fatto del nuoto la loro ragione di vita, e si sa che quando si è giovani spesso si è anche un po' incoscienti e non si pensa a eventuali imprevisti che potrebbero capitare nella vita.

Si prende tutto con molta leggerezza e spensieratezza e non si pensa mai al peggio.

Ma in quel pomeriggio d’inverno noi avevamo appena subito un imprevisto.

Un incidente che può capitare a tutti ma quando ti succede mentre sei lontano da casa tua e ti rendi conto di non avere i soldi necessari per raggiungere la destinazione...

Fa male.

Tanto male, soprattutto dopo essere stato sempre abituato a vincere competizioni importanti.

Rendersi conto, in mezzo all’autostrada, che il tuo conto corrente non ha sufficiente liquidità per far fronte ad un banale imprevisto come quello (si trattava di qualche centinaia di euro – i soldi necessari per prendere un taxi ed un biglietto del treno verso Milano) è peggio di una coltellata in pieno petto.

Il tuo orgoglio viene scalfito come se avessi la corazza di un budino. Basta un banale cucchiaino e diventi vulnerabile come un gladiatore senza armatura per proteggersi, senza uno scudo per difendersi e senza una spada per combattere.

In quel momento, senza più un solo euro eravamo completamente desolati.

Mai prima di quel momento ci eravamo occupati di far caso a come stessero andando le nostre finanze (complice la gioventù) ma in quel momento la vita ce lo aveva puntualmente ricordato.

Com’è quel detto?

Ti rendi conto il valore delle cose quando le perdi?

Ecco… oltre ad aver capito quanto importanti sono i soldi (che in quel momento non avevamo) ci siamo pure resi conto che con l’amore, la simpatia o qualsiasi altra emozione dolce non si riesce ad avere un biglietto dalle macchinette automatiche.

“Introdurre denaro – chiese la macchinetta con la sua voce robotica”

Il mio volto e quello di mio fratello Gabbo erano illuminati dal display di quell’ammasso di ferraglia a cui non interessava minimamente della nostra condizione.

I miei occhi diventarono lucidi e una sensazione di desolazione prese il dominio del mio corpo.

Volevo sparire.

Volevo che come per incanto tutto si sistemasse ma non fu così.

Le persone ci guardavano con diffidenza.

Pieni di bagagli e il volto provato da una micidiale consapevolezza, raccontava tutto di noi senza che dicessimo una sola parola.

Si vedeva che non avevamo soldi e non c’era nemmeno bisogno di scriverlo su un cartello.

Era disegnato nei nostri occhi.

E cosa avete fatto?

Quello che nessuno vorrebbe mai fare.

Chiedere l’elemosina.

In quel momento, vagando come un mendicante alla ricerca di qualche spicciolo per i biglietti del treno, sono morto dentro.

Un campione della nazionale di nuoto che chiede l’elemosina.

Un paradigma che nella mia testa non ci sarebbe mai potuto entrare.

Nemmeno per sbaglio.

Ma si sa, le cose nella vita non accadono mai per caso.

C’è chi maledice il mondo intero o da la colpa a qualcuno per quello che sta vivendo e c’è chi invece accetta silenziosamente la sconfitta e prova in qualche modo a recuperare i cocci rimasti per terra dopo il violento impatto.

Il mio orgoglio e quello di Gabbo erano sotto terra.

Sepolti da una montagna di desolazione, frustrazione, smarrimento e sconforto seduti l’uno di fronte all’altro su quel treno in direzione Milano, cercavamo di non crollare del tutto.

Un modo per risorgere da quella pessima situazione ci doveva essere.

E la prima cosa sensata che potevamo fare era quella di darci supporto l’uno con l’altro e di sfruttare quella pessima situazione come trampolino di lancio verso una vita migliore, una vita in cui nessuno dei due avrebbe voluto rivivere quei momenti ancora faccia a faccia.

Un modo per avvicinarsi a questa destinazione doveva esserci.

Bisognava solamente trovarlo.

Così abbiamo preso una scelta. Ma non una scelta qualunque.

Come dice quel detto?

Nei bivi più importanti della vita non ci sono mai indicazioni?

Dice così?

Ora non ricordo bene ma il punto è che noi, quel giorno di oltre 4 anni fa eravamo esattamente ad un bivio.

Un bivio con due strade che ci avrebbero portato in destinazioni completamente diverse.

La prima strada era quella di abbattersi e rassegnarsi a quello che ci era successo.

In fondo… è difficile avere successo nel nuoto e seppur io e Gabbo non eravamo delle schiappe, comunque ci mancava quel quanto basta per fare il salto di qualità.

Ma quando sarebbe successo?

E soprattutto… sarebbe successo davvero?

Oppure la sorte ci avrebbe messo i bastoni tra le ruote ancora una volta proprio com’era successo a me quando mi sono rotto l’anca?

Potevamo contare davvero sul destino?

Potevamo davvero mettere in mano la nostra vita ad un’entità esterna ed incrociare le dita?

No.

Certo, potevamo farlo.

Potevamo piangerci l’uno con l’altro, accettare la situazione e sperare che un giorno le cose sarebbero cambiate ma… sapevamo entrambi che non sarebbe mai successo se noi non avessimo fatto in modo che succedesse.

Così abbiamo scelto il secondo bivio.

Quello dell’utilizzare la situazione sfavorevole come carburante della nostra ascesa.

Da sportivi professionisti quali eravamo (e che siamo tutt’ora) non potevamo accettare quella sconfitta. Era troppo pesante. Dovevamo riscattarci.

E riscattare lo smacco che la vita ci aveva fatto.

A nostro bene ovviamente.

Perché se non fosse stato per quell’incidente forse ora tu non saresti qui a leggere queste mie parole e a capire che non conta quante volte sei caduto.

Puoi sempre rialzarti ancora una volta.

E lascia perdere chi ti dice che non ha senso rialzarsi e che forse è meglio lasciar perdere.

Qui c’è in ballo la tua vita.

Ed ognuno di noi ha il DIRITTO di vivere la vita che desidera, costi quel che costi.

Io e Gabbo dentro quel treno abbiamo scelto di non vivere più ancora una seconda volta quella pessima situazione di non avere i soldi sufficienti per far fronte ad un banale imprevisto.

Ma non solo!

Per spronarci a non far scemare questa intenzione a fronte di una potente ma effimera motivazione… abbiamo scelto di aiutare anche tutte quelle persone che come noi in quel momento stavano vivendo una situazione di stallo e non ne potevano più.

Volevamo creare un forte impatto nella vita delle persone e quello era uno dei modi migliori e più profittevoli per dar vita a qualcosa di EPICO e longevo nel tempo

La stessa cosa che infatti è poi successa qualche anno dopo.

Guarda questo screenshot:


E per vedere il resto di ogni testimonianza clicca qui


Ti stai chiedendo cosa sono tutte queste foto di persone?

Beh… sono solamente una parte di tutte le persone che ad oggi abbiamo aiutato grazie al nostro desiderio di creare un impatto potente, positivo e avvincente nella vita del nostro pubblico.

È la nostra realtà, la dimensione che abbiamo creato con tanto sudore, sacrificio e dedizione in questi 5 anni ormai.

Se vuoi vedere nel dettaglio la nostra escalation clicca sul pulsante qui sotto e guarda le prove che abbiamo custodito in questi anni.

Il successo lascia traccia e il modo più efficace per ottenerlo è seguire le stesse identiche orme di chi ha già perseguito qualcosa di importante.

Clicca sul pulsante qui sotto


Però all’inizio non è stato così facile

Un conto è dirlo.

Un conto è farlo.

E un conto ancora è ricordarselo.

Cosa voglio dire?

Sto cercando di dirti che da quel giorno su quel treno ad oggi, non siamo rimasti con le mani in mano.

Vedi… la maggior parte delle persone che hanno il desiderio di cambiare vita anche a fronte di qualche evento traumatico com’era successo a noi, poi non fa la cosa più importante…

AGIRE.

L’azione verso una direzione ben precisa è FONDAMENTALE se ci si vuole avvicinare passo dopo passo verso la meta.

Ma…
  • ​se non si FOCALIZZA la meta
  • ​se non s’individuano i passi necessari da compiere verso l’obiettivo
  • ​se non ci si pone una scadenza come elemento di urgenza per evitare di rimandare sempre (la procrastinazione è uno dei nemici più difficili da combattere)
La vita rimarrà sempre la stessa.

Quella di sempre.

E un buon piano senza l’adeguata azione rimane un buon piano su carta ma non nella realtà

Ed io e mio fratello Gabbo se da quel giorno di oltre 4 anni fa ad oggi non avessimo:
  • ​individuato l’obiettivo,
  • ​colto i passi necessari per raggiungerlo
  • ​e gli strumenti fondamentali per realizzarlo
Oggi non saremmo qui.

Il desiderio di cambiare vita non l’abbiamo fatto bruciare inutilmente.

Lo abbiamo trasformato in dedizione giornaliera per realizzare il nostro sogno.

Quello di non restare schiavi degli imprevisti della vita ma di poter disegnare una realtà sulla base dei nostri sogni e non viceversa.

Purtroppo oggi giorno vedo ancora tantissime persone che disegnano i loro sogni sulla base di quello che non hanno ma che vorrebbero avere.

Anche io ero frustrato quando mi resi conto che nonostante tutti i miei sacrifici nel nuoto, difficilmente avrei realizzato la vita che sognavo.

Dovevo fare qualcosa.

E la prima cosa più efficace che potessi fare a costo zero che avrebbe avuto un forte impatto nella mia vita era quella di trovare il modo di sostituire le mie credenze ed installarne di nuove, potenti, utili e propositive verso l’obiettivo che volvevo realizzare:

Vivere libero.

Così mi sono fatto una domanda

Da dove posso iniziare questo potente cambiamento?

(faccia pensierosa)


Il nulla più totale.

Del resto quando sei immerso nella tua vita fino ai capelli, difficilmente riesci a vedere a colpo d’occhio una via d’uscita.

Anzi… spesso mantieni il focus solamente sul problema e non sulla soluzione.

Ed in quei momenti stavo facendo proprio così.

Guardavo la mia vita dal punto di vista sbagliato.

E se avessi continuato a vedere le cose da quella prospettiva, poco o niente sarebbe cambiato.

Così, mi sono chiesto:

Cosa ho realizzato di così importante nella mia vita fino ad oggi?

In quel momento i miei occhi si sono spostati sulla bacheca nella mia vecchia casa dove avevo appeso tutti i trofei e le medaglie vinte durante il nuoto.

Un triste sorriso si dipinse nel mio volto.

Ero fiero sì ma non abbastanza perché avevo capito che il nuoto in quel momento rappresentava per me il mio orgoglio ma anche la mia disfatta.

Se non avessi trovato il modo di emergere ancora di più oltre a quello che avevo fatto fino a quel momento… e se il mio corpo non mi avesse mai abbandonato… non avrei mai e poi mai cambiato la mia vita.

Per questo ero triste.

Dopo questa constatazione appoggiai la mia fronte sul tavolo della cucina mentre ero seduto sulla sedia.

Guardavo il pavimento e mi chiedevo…

Chissà se ci sono altre persone che come me stanno vivendo la mia stessa situazione…

Mi sentivo solo.

Ma allo stesso tempo mi chiedevo semmai ci fossero altre persone che come me stavano vivendo quei momenti disperati.

In fondo io ero riconosciuto nel mondo del nuoto e l’unico luogo in cui potevo comunque ricevere attenzione a prescindere dalla mia attuale situazione finanziaria era proprio lì.

La mia espressione, in quel preciso momento, cambiò.

Diventai serio e come uno struzzo che avverte una situazione di pericolo, alzai la testa in cerca di un’illuminazione.
Io sono Mik Cosentino e sono riconosciuto nel mondo del nuoto.

Ho raggiunto importanti traguardi in questi anni e le persone mi stimano (altre mi odiano) per i risultati che ho ottenuto.

Ma sono certo che se creassi un corso in cui insegno passo passo come migliorare la propria tecnica di nuotata ai nuotatori professionisti... qualcuno mi darebbe fiducia e perché no anche i suoi soldi in cambio del mio sapere.


Era una scelta avventata quella di creare un corso rivolto ai nuotatori professionisti con l’obiettivo d’insegnare una tecnica di nuotata in grado di migliorare le proprie performance in acqua. Ma in realtà questa era l’unica nicchia di mercato in cui potevo ricevere attenzione, fiducia e autorità.

Avevo ottenuto risultati importanti.

Ero riconosciuto.

Ero forte.

Quindi se avessi impacchettato delle informazioni per nuotatori interessati a migliorare la propria tecnica di nuotata… ero sicuro che qualcuno sarebbe stato interessato a comprare questo corso a video lezioni.

Ed ecco che inconsapevolmente stavo già applicando con successo i 4 pilastri del Movimento di Massa


Come vedi dalla foto qui sopra, il movimento di massa è ciò che tiene accesa la fiamma del successo, la fiamma dell’ambizione, la fiamma del cambiamento.

Lo stesso cambiamento che desideravo ardentemente dentro di me.

Lo stesso cambiamento che vorresti vivere anche tu nella tua vita.

Ma anche io come te ero terrorizzato dall’intraprendere un cammino nuovo di cui non avevo la ben che minima idea di dove mi avrebbe portato e quali risultati mi avrebbe fatto ottenere.

Però non avevo scelta.

O continuavo a mettere la mia vita nelle mani del destino…

Oppure avrei costruito io stesso quel destino.

Partendo da dove?

Da me.

Da te.

Da quello che sapevo fare e che in qualche modo ero riconosciuto.

Cercando di trasmettere un cambiamento rivolto ad un mercato.

Fine.

Ed è la stessa identica cosa che devi fare anche tu.

Perché se ci fai caso le persone che hanno fatto la storia nel mondo hanno seguito proprio questi stessi 4 pilastri:
1. Il leader carismatico, riconosciuto ed autorevole
2. Con l’obiettivo di diffondere una visione o una causa per la quale combattere (ideali comuni VS nemico comune)
3. Mostrando la nuova opportunità da lui creata che avrebbe fatto vivere una vita migliore
4. Ad una nicchia di persone (mercato) a cui interessa il movimento di massa innescato

E se tu prendi in considerazione di creare un movimento di massa in questa prospettiva, posso assicurarti che non vedrai mai e poi mai tramontare quello che vuoi realizzare perché si fonda su 4 pilastri immortali che si tramandano da Madre Teresa di Calcutta ai giorni d’oggi.

E chiunque può essere in grado d’innescare questo meccanismo anche se parte da zero, proprio come ho fatto io.

Perché come ti dicevo, quando ho iniziato inconsapevolmente a ragionare in questa maniera stavo gettando le basi per la costruzione del mio primo videocorso online rivolto ai nuotatori professionisti.

Si chiamava Tecnica Facile – il primo sistema al mondo per il miglioramento della nuotata.

Ed io e Gabbo potevamo permetterci di fare una promessa del genere.

Certo era una promessa che obiettivamente suonava altisonante ma rispecchiava chi eravamo noi in quel periodo storico.

Dei punti di riferimento.

Poi il motivo che ci aveva spinti a creare il corso (oltre l’aspetto economico) era l’opportunità di trasferire ad altri nuotatori una tecnica di nuotata in grado di migliorare le performance in acqua seguendo piccoli accorgimenti.

E per la nostra nicchia, noi eravamo comunque dei professionisti e dei punti di riferimento a fronte delle medaglie vinte.

Quindi elaborando la giusta offerta al giusto pubblico… è normale che poi i risultati sono una diretta conseguenza.

Ed è questo lo stesso identico approccio che devi avere tu quando decidi di realizzare un corso online o quando vuoi vendere le tue competenze.

Se segui questi 4 pilastri ecco quello che ottieni:

  • ​Maggiore credibilità dal tuo pubblico
  • Diventi un punto di riferimento con ideali comuni e visione comune condivisa dalla tua nicchia
  • ​Hai la possibilità di aumentare il costo dei tuoi servizi o prodotti perché sei riconosciuto per quello che fai
  • Ma soprattutto attiri sempre nuove persone verso la tua opportunità che scelgono volontariamente di seguirti lasciando pure i tuoi concorrenti

E questa è la cosa più bella.

Perché il movimento di massa ha anche queste conseguenze.

Ma per far sì che tutto questo si realizzi è importante conoscere i pilastri e seguirli in maniera precisa.

Iniziamo dal primo.

PILASTRO #1 di 4 - Leader

Quello che devi fare è applicare lo stesso identico ragionamento che ho fatto io inconsciamente quando mi sono trovato senza più uno spicciolo in banca.
  • ​In cosa sono bravo?
  • Ci sono persone che riconoscono la mia bravura/competenza?
  • ​Come sono visto da queste persone?
  • ​Cosa pensano di me?
  • ​Cosa penso io di me?
  • ​Perché penso determinate cose?
  • ​Come posso diventare un leader riconosciuto dal mio pubblico?
  • Che tratti distintivi devo possedere per polarizzare l’attenzione?

Ora… avrei potuto condividerti altre domande chiave che puoi farti per delineare ancora più nel dettaglio CHI SEI TU e come puoi essere riconosciuto come LEADER dal tuo pubblico ma siccome non voglio mettere troppa carne al fuoco, focalizza la tua attenzione su queste domande.

Soprattutto sulla seconda e sull’ultima.

Perché proprio quelle due evidenziate in grassetto?

La seconda domanda ha l’obiettivo di farti capire da un occhio esterno come sei visto dalle persone e se riconoscono una tua bravura.

Questo è importante perché noi spesso siamo così immersi nella nostra vita che nemmeno ci rendiamo conto delle nostre potenzialità e la visione esterna delle persone può venire in nostro aiuto nel farci chiarezza riguardo ciò in cui siamo competenti.

Perché in fondo, il mercato è un’interazione continua tra domanda ed offerta e se tu riesci a collocarti proprio dove c’è richiesta, hai fatto bingo.

E se ci sono persone nella tua cerchia d’influenza che confermano ciò in cui sei competente ed hai già avuto modo di constatare la tua abilità… sei a cavallo!

Inoltre l’ultima domanda ti serve per delineare il tuo personaggio attraente agli occhi del pubblico a cui condividerai il tuo sapere.

E questo aspetto è molto importante.

Ora però non perdiamoci in un bicchier d’acqua.

Perché se ad esempio tu vuoi promuoverti online come un marketer in grado di gestire le pagine facebook dei clienti, quello che devi fare è:
  • ​Partire da una tua esperienza nel settore
  • ​Verificare cosa fanno i concorrenti e cosa invece puoi fare tu di diverso mediante la tua competenza o il tuo ingrediente magico
  • ​Far capire qual è il tuo approccio e il tuo modo di lavorare
  • ​Polarizzare l’attenzione delle persone su di te rispetto i competitors
E questo lo riesci a fare solamente grazie la creazione della tua identità, risaltando:
  • ​Chi sei
  • ​Cosa fai
  • ​La tua etica
  • ​Il tuo modo di comunicare
  • ​Perché
Nel momento in cui definisci questi aspetti citati, delimiti il tuo personaggio attraente che abbiamo visto nel dettaglio in uno degli articoli precedenti che se ti sei perso e vuoi approfondire trovi cliccando qui


Ogni movimento di massa di successo ha un leader/condottiero con la sua personalità. Tu non devi essere simile a qualcuno ma devi semplicemente essere te stesso seguendo i punti indicati sopra.

Tranquillo, alla fine di questi punti ti mostrerò il mio movimento di massa cosicché tu possa avere un riferimento preciso grazie al quale prendere spunto

Ma continuiamo con il secondo pilastro:

PILASTRO #2 di 4 - Visione Futura / Causa per cui combattere

Qui entriamo più a fondo in merito ciò che rappresenta il tuo movimento di massa.

Devi sapere che le persone amano seguire un precursore di un ideale per il quale combattere con il sogno di realizzare un mondo migliore o una nuova opportunità.

Per questo motivo tu devi essere proprio quel tipo di personaggio attraente che ha una visione o una causa sulla quale fondare il proprio servizio o prodotto.

Tornando all’esempio precedente del marketer che vuole gestire le pagine facebook di clienti, la sua visione futura o causa per la quale si può battere potrebbe essere quella di offrire risultati concreti e non semplici volumi di like morenti.

Quindi la sua visione trasmessa è che “se tu ti affidi a me io ti permetto di raggiungere quello che fino ad oggi nessun altro mio competitors è stato in grado di fare.”

E qui cosa emerge?

Il nemico.

Un movimento di massa deve sempre avere un nemico contro cui lottare.

SEMPRE.

Nessuna conquista nella storia è avvenuta senza un nemico da combattere.

E deve trattarsi di un nemico riconosciuto dal pubblico a cui ti rivolgi. Un nemico contro cui tu lotti per diffondere il tuo sapere rafforzando la tua visione o la causa per cui combatti.

Se aggiungi questo dettaglio insieme ai principi per cui ti batti o per cui aspiri… non sarai mai e poi mai indifferente al tuo pubblico.

Mai.

Perché le persone amano seguire un leader carismatico che si prende la briga di lottare per degli ideali condivisi.

Pertanto anche se quello di cui ti occupi è un e-commerce che vende prodotti naturali, la causa per cui ti batti può essere la salvaguardia dell’ambiente e l’amore per la terra, lottando contro le industrie che mirano soltanto al consumo e al profitto.

Molto semplice ma allo stesso tempo altamente efficace.

Pertanto non dimenticare mai di considerare la visione e la causa per cui ti batti.

Rafforza tantissimo il movimento di massa.

Come vedi non serve chissà quale intervento.

È sufficiente dirlo e comunicarlo al tuo pubblico.

PILASTRO #3 di 4 - Mercato

Dopo che hai definito i tratti distintivi del tuo personaggio, nonché il leader del movimento di massa.

Dopo che hai definito la visione o la causa per cui ti batti.

Devi comunicare tutto questo ad un mercato, un pubblico disposto ad ascoltarti.

Perché puoi essere il leader migliore del mondo, con i principi più etici della terra ma se non c’è un mercato interessato a quello che tu dici… a poco serve il movimento di massa che hai intenzione d’innescare.

E questo argomento l’abbiamo trattato in uno degli articoli precedenti in merito l’avatar cliente.

Diamoci una riletta >> clicca qui.


Del resto, quando definisci il prodotto o servizio che vuoi vendere online, di base dovresti già sapere qual è il tuo pubblico di riferimento, ovvero quel pubblico disposto a volerne sapere di più riguardo ciò che proponi.

Ecco… quel pubblico è esattamente il mercato, la nicchia di persone che dovrebbe interessarsi al tuo movimento di massa.

Perché come dice la parola stessa, un movimento di massa è fatto proprio da persone che condividono quello che proponi, i tuoi ideali, i tuoi principi, la tua visione.

E se non c’è una massa di persone interessate a quello che fai… a poco serve tutto quello che abbiamo visto fino adesso.

Pertanto assicurarti di conoscere bene il tuo pubblico, cercando di scoprire:
  • ​Cosa desidera
  • ​Cosa vorrebbe da te
  • ​Perché dovrebbe volere qualcosa da te
  • ​Chi sei tu per offrirgli qualcosa
  • ​Chi l’ha deluso
  • ​Chi gli ha fatto delle offerte inutili per la sua situazione
  • ​Per cosa è stanco
  • ​Dove si riunisce la sera
  • ​Con chi
  • ​Che programmi televisivi vede
  • ​Quali sono i suoi ideali
  • ​Cosa lo tiene sveglio la notte
  • ​Quali conseguenze sta vivendo sulla sua pelle per non aver risolto delle dinamiche vecchie
  • ​Chi odia
  • ​Quali sono i suoi nemici
E via dicendo.

Potrei farti una lista ben più lunga ma se riesci ad avere una risposta ad ogni punto precedente hai un quadro ben delineato del tuo pubblico e saprai esattamente:
  • ​Cosa vuole
  • ​Cosa offrirgli
  • ​Come portarlo dalla tua parte
E fino a questo momento abbiamo visto come poter diventare un punto di riferimento grazie al pilastro del “leader” che unito a quello della “visione/causa per cui combattere” dai un motivo “al tuo pubblico/mercato” di seguirti per…

Ed ecco che qui ci agganciamo al quarto pilastro…

PILASTRO #4 di 4 - Nuova Opportunità

Dopo tutto quello che abbiamo visto, in qualche modo dobbiamo fare un’offerta al nostro pubblico mostrando COME poter raggiungere la situazione desiderata evitando il dolore.

E per far compiere questo passaggio c’è bisogno della nuova opportunità, ovvero di quello strumento in grado di far raggiungere la meta desiderata al nostro pubblico.

E lo strumento in questione sarebbe la tua consulenza, il tuo prodotto o servizio che una volta utilizzato proietta l’utente nella dimensione in cui avrebbe sempre voluto essere.

Chiaramente la nuova opportunità dev’essere qualcosa di completamente diverso da quello presente sul mercato. Non tanto per la forma ma per quello che permette di raggiungere.

Se ad esempio si tratta di un videocorso, deve contenere tutti e tre i pilastri visti fino adesso ma anche delle informazioni preziose che una volta applicate fanno raggiungere la meta.

Per questo motivo non dev’essere mai qualcosa di già conosciuto dal pubblico.

L’impacchettamento della nuova opportunità è importante ed esiste un modo ben preciso per creare un prodotto o servizio che venga percepito come unico nel suo genere, associandolo a te come leader e punto di riferimento in quel mercato.

Il movimento di massa riesce a fare proprio questo.

Le persone che posseggono la tua nuova opportunità (servizio o prodotto venduto) devono sentirsi grate e fiere di averti dato fiducia.

E per ottenere questo risultato, il tuo “strumento” deve far raggiungere la situazione desiderata dal mercato.

Per farti capire meglio quello che intendo, partecipa al webinar GRATUITO dove al suo interno ti mostro passo passo il mio movimento di massa ed anche quello che intendo per “Nuova Opportunità”.

Avrai modo di vederla con i tuoi occhi e scoprire come applicarla al tuo caso specifico sulla base di quello che già ho realizzato.


Siccome mantengo le promesse e non voglio lasciare nulla al caso… ecco a te il riepilogo del MIO movimento di massa


1. Leader

Ho un mio modo di parlare.

Dico le cose in faccia senza tanti giri di parole.

Ho i tratti distintivi del guerriero, ovvero di colui che si rialza sempre quando cade e dimostra con l’azione che è possibile realizzare tutto quello che si vuole.

Basta seguire le orme di chi ha già raggiunto certi risultati.

2. Visione / Causa per cui lottare

Ciò per cui ho scelto di lottare (te ne ho parlato all’inizio di questo articolo) è proprio il fatto di potersi creare la realtà su misura dei propri sogni e non di realizzare i sogni sulla base delle proprie possibilità.

Per questo motivo la mia lotta è contro le istituzioni o i guru che cercano di depistare le persone con false promesse senza dare nulla in cambio.

Io so che è possibile crearsi una vita realizzando i propri sogni e ogni giorno mi batto sul mercato per questi principi.

Come vedi mi schiero per diffondere una visione comune della vita. Una visione che la maggior parte delle persone desidera ma che non trova il modo di realizzare.

Io ce l’ho (il metodo) perché l’ho usato e creato su di me e chiunque sposa i miei principi ed il mio modo di fare… è il benvenuto.

Infatti…

3. Mercato

Non tutte le persone condividono quello che faccio e non tutti sono disposti a mettersi in discussione per quello che insegno.

Per questo motivo il mio mercato è quello del lavoro.

Ma al suo interno non tutte le persone sono disposte a darsi da fare per realizzare i propri sogni.

È per questo che chi si rispecchia nei miei ideali inizia a seguirmi e a sua volta condivide la mia visione o causa con altre persone simili a lui e che a loro volta potrebbero fare altrettanto…

Ecco che il movimento di massa inizia a prendere piede e s’incendia sempre di più.

Si tratta di persone che condividono gli stessi ideali.

Gli stessi principi.

La stessa visione.

E come la goccia scava la roccia… giorno dopo giorno sempre più persone vengono a contatto con il pilastro successivo…

4. La Nuova Opportunità

Qui si tratta dello strumento, ovvero servizio o prodotto che una volta utilizzato permette di raggiungere la meta desiderata.

Ovviamente non si tratta di una pozione magica che una volta comprata fa miracoli.

Per raggiungere la meta bisogna seguire le indicazioni dello strumento ed utilizzarlo come viene mostrato dal creatore.

Del resto se è vero che il successo lascia traccia… seguendo le orme si raggiunge la destinazione.

Il punto è che bisogna essere disposti a fare quello che è necessario fare per coronare il proprio sogno.

Peccato che non tutti hanno il coraggio di applicarsi nonostante l’ausilio di un servizio potente.

Perché?
  • ​La paura di fallire
  • ​Il non sentirsi all’altezza
  • ​Il credere che tanto niente si può cambiare
  • ​E tutte scuse del genere…
Tarpano le ali del successo.

Tuttavia esiste un modo per motivare le persone ad agire nonostante un pizzico di diffidenza.

Le testimonianze.

Quelle sono un’arma potentissima in grado di dissipare ogni eventuale dubbio.

Perché molte persone prima di te avevano qualche dubbio in merito l’efficacia della mia opportunità, ma dopo aver visto altre persone oltre a me raggiungere vette importanti e una vita che mai avrebbero pensato di vivere (anche solamente licenziarsi dal lavoro e dedicare il tempo alla propria famiglia – cosa non da poco) si sono ricredute ed hanno voluto vedere da vicino com’è possibile questa enorme trasformazione grazie ad InfomarketingX.

Ebbene è possibile seguendo un metodo.

Lo stesso metodo che puoi toccare con mano anche tu partecipando al webinar gratuito che trovi cliccando sul pulsante qui sotto:


Una volta cliccato sul pulsante ti si aprirà una pagina in cui dovrai inserire la tua migliore email e scegliere il giorno a te più congeniale per assistere al webinar.

Assicurati di scegliere un giorno in cui hai almeno 3 ore di fila da dedicare al webinar perché andremo a vedere nel dettaglio tutti i 4 pilastri del mio movimento di massa e come puoi realizzarlo anche tu pur se parti da zero.

Anzi è pure meglio perché potremmo partire passo passo nella costruzione della vita che desideri, così come ho fatto io quando oltre 4 anni fa ho scelto di darmi da fare per realizzare i miei sogni.

Se ce l’ho fatta io che partivo da zero puoi farcela anche tu.

E se non ti fidi ancora di me guarda cos’hanno realizzato le persone che si sono affidate a me prima di te partecipando al webinar gratuito.

Entra e scopri l’aria che si respira.

Male che vada chiudi il webinar e amici come prima.


Ti aspetto lì,


Mik Cosentino

P.S. è normale, non possiamo piacere a tutti. Del resto le persone che hanno fatto la storia non sono andate a genio ad ogni persona. La stessa cosa io. Non vado a genio a tutti ma chi mi ama, chi sposa i miei principi e chi applica quanto insegno… mi è sempre eternamente grato. E questo non lo dico perché sono un santone ma perché sono i miei stessi studenti a dirlo.

Puoi guardare le loro testimonianze iscriviti al mio canale youtube.

Clicca sul pulsante rosso qui sotto.

P.P.S. Ora dopo aver letto questo articolo prova a scovare i movimenti di massa che ci sono là fuori nel mondo. Non limitarti ai personaggi dello spettacolo. Guarda ogni cosa e rimarrai sorpreso per come questi 4 pilastri siano presenti nella vita di tutti i giorni.

Inoltre ti renderai conto che chiunque utilizza con successo questi 4 pilastri è una rock star per il proprio pubblico. E se anche tu applichi con successo quanto ti ho mostrato fino a questo punto, potrai diventare anche tu la rock star della tua nicchia.

Magari non lo diventi dalla sera alla mattina ma se hai abbastanza costanza e tenacia di andare avanti e non mollare… anche tu un giorno potrai essermi riconoscente per quanto ti ho condiviso.

Ma soprattutto sarai grato a te stesso per non aver chiuso nel cassetto il tuo sogno.

Ci sono persone là fuori che aspettano qualcuno che le aiuti ad uscire dal pantano e quell’eroe potresti essere tu.

Aiuta il tuo pubblico. Te ne sarà riconoscente.

A vita.



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